REGOLAMENTO DI ISTITUTO                                          

FINALITA’ DEL REGOLAMENTO INTERNO

ORGANI COLLEGIALI E LORO FUNZIONAMENTO

COOPERAZIONE, CONSULTAZIONE, COORDINAMENTO, DEGLI ORGANI COLLEGIALI

MODALITA’, LUOGO ED ORARI DI CONVOCAZIONE

ATTRIBUZIONI DEL PRESIDENTE DEL C. DI I.

VALIDITA’ DELLE SEDUTE E DELLE DELIBERAZIONI

COMMISSIONI DI LAVORO

VERBALIZZAZIONE DELLE SEDUTE –PUBBLICITA’ DEGLI ATTI

GIUNTA ESECUTIVA

CONSIGLIO DI CLASSE

ACCESSO ALL’ EDIFICIO SCOLASTICO

COMUNICAZIONI ALL’INTERNO DELLA SCUOLA

VIGILANZA ALUNNI-GIUSTIFICAZIONE RITARDI E ASSENZE

DOCENTI

ALUNNI

ASSISTENTI SCOLASTICI

COMPORTAMENTO DURANTE LE ATTIVITA’

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI AGLI ALUNNI

PARTECIPAZIONE GENITORI ED ESPERTI ALLE ATTIVITA’ DIDATTICHE

COLLOQUI CON I GENITORI

VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE

MODIFICHE AL REGOLAMENTO INTERNO

 

1. FINALITA' DEL REGOLAMENTO INTERNO

Il Regolamento d'Istituto e' lo strumento che si propone di armonizzare e convogliare tutte le attivita', i momenti e gli aspetti della vita scolastica al fondamentale fine educativo di promuovere la formazione dell'uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e di favorire l'orientamento dei giovani, operando in maniera che ogni attivita' didattica costituisca il necessario presupposto per la scelta dell'attivita' successiva.

2. ORGANI COLLEGIALI E LORO FUNZIONAMENTO

2.1. Cooperazione, consultazione, coordinamento degli Organi Collegiali.

·         Ciascuno degli Organi Collegiali, in rapporto alle proprie competenze, programma le proprie attivita' nel tempo allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle stesse.

·         Ciascun Organo, operando in forma coordinata con gli altri organi collegiali, avra' cura di raggruppare nel tempo la trattazione di quegli argomenti per i quali sia necessario formulare proposte o pareri e adottare decisioni tali da costituire presupposto necessario ed opportuno per l'esercizio delle competenze di altro organo collegiale.

·         Il Dirigente Scolastico, presente in tutti gli organismi, promuovera' una proficua cooperazione, un'agevole consultazione ed un efficace coordinamento fra i vari Organi Collegiali.

2.2. Modalita', luogo e orari di convocazione.

·         Le adunanze degli Organi Collegiali della Scuola si svolgono in orario compatibile con gli impegni di lavoro dei componenti nella Sede principale.I Consigli di classe si svolgono nei rispettivi Plessi.

·         La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso - di massima non inferiore a cinque giorni -rispetto alla data delle riunioni.

·         La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell'Organo Collegiale.

·         In casi di urgenza, con avviso telefonico a protocollo e mediante affissione all'albo scolastico di apposito avviso.

·         La lettera o l'avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell'organo collegiale, l'ora e il luogo di effettuazione della seduta.

·         Di ogni seduta dell'Organo Collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, steso su apposito registro a pagine numerate.

·         I componenti degli Organi Collegiali che, per cause di forza maggiore, non potessero partecipare ad una riunione, dovranno darne preventiva comunicazione per garantire il numero legale per la validita' della seduta.

·         Dopo tre assenze ingiustificate il componente eletto si intendera' decaduto e verra' surrogato automaticamente nella prima seduta successiva .

2.3. Attribuzioni del Presidente del C. di I.

Il Consiglio d'Istituto elegge nel suo seno, tra i rappresentanti dei genitori degli alunni, un Presidente ed un Vice Presidente. In caso di impedimento o di assenza del Presidente ne fa le veci il Vice Presidente o, in mancanza di quest'ultimo, il Consigliere piu' anziano.

Attribuzioni del Presidente:

  1. Convoca e presiede il Consiglio;
  2. Affida le funzioni di Segretario del Consiglio ad un Membro del Consiglio stesso;
  3. Autentica, con la propria firma, i verbali delle adunanze. Rende immediatamente operative le delibere del Consiglio firmando congiuntamente al Segretario l'estratto del Verbale della Seduta.

2.4. Validita' delle sedute e delle deliberazioni.

·         Per la validita' delle sedute del Consiglio d'Istituto e' richiesta la presenza di almeno la meta' piu' uno dei componenti in carica, secondo il disposto dell'art.28 del D.P.R. 416/74. Il quorum richiesto per la validita' della seduta deve esistere dall'inizio alla fine dell'adunanza. Trascorsi 30 minuti dall'orario di convocazione, se non si riscontra la presenza della maggioranza di cui al precedente comma la seduta - previo accertamento formale della mancanza del quorum richiesto, che deve risultare da apposito processo verbale - viene aggiornata a data da stabilire a cura del Presidente. Non e' ammessa la c.d."seconda convocazione".

·         Alle riunioni del consiglio possono assistere - senza diritto di voto - gli elettori delle componenti rappresentate nel consiglio stesso. Di volta in volta, il presidente valutera' l'attribuzione del diritto di parola.

·         Qualora siano in discussione argomenti concernenti persone, il Consiglio d'Istituto si riunira' con i soli Membri costituenti l' Organo.

·         In caso di necessita' , per il mantenimento dell'ordine pubblico, il Presidente puo' disporre l'allontanamento dei disturbatori o la sospensione della seduta.

·         Il Consiglio puo' chiamare a partecipare alle proprie riunioni a titolo consultivo, gli specialisti che operano anche indirettamente nel mondo scolastico.

·         Il Consiglio d'Istituto, prima di deliberare su questioni di rilevante importanza, allo scopo di garantire la piu' ampia partecipazione alla gestione della scuola, puo' consultare gli altri Organi di gestione della scuola o le Assemblee dei Genitori e del Personale non docente o altre persone .

·         Il Consiglio procede alla trattazione degli argomenti previsti per la seduta in corso. Gli argomenti verranno discussi secondo l'ordine con il quale sono stati iscritti all'o.d.g.; tuttavia il Consiglio puo' deliberare, per comprovate esigenze, un diverso ordine di trattazione.

·         L'ordine del giorno e' vincolante, pertanto il Consiglio non puo' discutere argomenti diversi da quelli iscritti.

·         In caso di effettiva urgenza e necessita' il Consiglio puo' decidere, all'unanimita' dei presenti, di discutere anche argomenti non all'ordine del giorno.

·         Gli interventi su ogni punto dell'ordine del giorno devono essere attinenti all'argomento in discussione.

·         Ogni membro puo' effettuare sullo stesso argomento un solo intervento e, se necessario, brevissima replica.

·         Spetta al Presidente regolare e dirigere ordinatamente la discussione.

·         Quando la discussione e' dichiarata chiusa, il Presidente da' inizio alla votazione. Da questo momento conclusivo non e' piu' ammesso riaprire la discussione.

·         La votazione puo' effettuarsi:

    1. per alzata di mano: nell'ordine i componenti che approvano, non approvano, astenuti;
    2. per appello nominale: quando viene richiesto di far risultare la volonta' espressa dai singoli membri sulla materia oggetto della deliberazione;
    3. per scheda segreta: solo quando la votazione riguarda persone determinate o determinabili (art.28 dpr 416/74).

Spetta al Presidente proclamare l'esito della votazione.

2.5. Commissioni di lavoro.

Il Consiglio d'Istituto, al fine di meglio realizzare il proprio potere d'iniziativa di cui all'art.6 DPR 416/74, puo' nominare Commissioni di studio e di lavoro, presiedute da un membro del Consiglio d'Istituto, in ordine ai problemi che intende affrontare; dette Commissioni potranno essere aperte a Membri esterni.

2.6. Verbalizzazione delle sedute - Pubblicita' degli atti.

·         Di ogni seduta, a cura del Segretario del Consiglio, viene redatto processo verbale sommario che deve contenere l'oggetto delle discussioni, eventuali dichiarazioni a verbale e l'esito delle votazioni.

·         Il verbale, quale documento , riporta solo gli elementi essenziali aventi rilevanza . Non vengono pertanto riportate in esso manifestazioni di intemperanza, espressioni offensive o poco corrette, divagazioni.

·         Alla fine di ogni seduta l' estratto del verbale relativo viene letto dal Segretario, approvato dal Consiglio, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e consegnato al Preside per le successive incombenze.

·         La pubblicita' degli atti del Consiglio d'Istituto, disciplinata dall'art.27 del DPR 416/74, deve avvenire mediante affissione , entro 8 gg, all'albo della sede centrale “ G.Macheruone “e della sede del Plesso “ G.Verga “del Verbale della seduta.

·         Detto Verbale deve rimanere esposto per un periodo di 10 giorni.

·         Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell'interessato.

2.7. Giunta esecutiva

Il Consiglio d'Istituto elegge nel suo seno una Giunta esecutiva formata secondo le disposizioni di cui all'art.5 DPR n.416/74. Della Giunta sono Membri di diritto il Preside, che la presiede, ed il Responsabile Amministrativo che svolge anche le funzioni di Segretario .

La Giunta :

  1. predispone i documenti contabili e di Bilancio.
  2. prepara i lavori del Consiglio e cura l'esecuzione delle delibere dello stesso;
  3. designa nel suo seno la persona che, unitamente al Preside e al Segretario dell'Istituto, firma gli ordini di incasso e di pagamento.

2.8. Consiglio di Classe

·         Il Consiglio di Classe è composto dai Docenti della classe e da quattro rappresentanti eletti dai Genitori degli Alunni iscritti.

·         Si riunisce in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni, col compito di formulare al Collegio dei Docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica col compito di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra Docenti, Genitori ed Alunni.

·         Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico, ai rapporti interdisciplinari e alla valutazione periodica e finale degli Alunni spettano al Consiglio di Classe con la sola presenza dei Docenti.

·         Il Consiglio di Classe è convocato normalmente una volta al mese dal Capo d'Istituto secondo i criteri stabiliti dal Collegio Docenti

·         é presieduto dal Preside o da un Docente delegato, membro del Consiglio stesso.

·         Eventuali proposte, richieste o segnalazione dei Consigli di Classe sono comunicate immediatamente alla Presidenza che le trasmette agli Organi competenti.

3. ACCESSO ALL'EDIFICIO SCOLASTICO

L'accesso all'edificio scolastico e' consentito, in via normale e negli orari stabiliti, a tutti gli addetti all'attivita' scolastica (alunni, personale docente, personale non docente, genitori, nell'ambito del servizio o dei rapporti Scuola Famiglia) per lo svolgimento dell'attivita' stessa.

L'accesso, preventivamente autorizzato dal DIRIGENTE SCOLASTICO ,  degli estranei all'edificio scolastico e' rigorosamente sorvegliato.

All'inizio di ogni anno scolastico il Capo d'Istituto comunicherà gli orari di ricevimento del pubblico all'Utenza.

4. COMUNICAZIONI ALL'INTERNO DELLA SCUOLA

All'ingresso della sede centrale “ G. Macherione “e del Plesso Verga e' predisposto uno spazio murale riservato alle comunicazioni:

·         Sono istituiti :

    1. Albo C.d.I./Regolamento Istituto/Istituto
    2. Orari Docenti/A.T.A.
    3. Bacheca Sindacale/Genitori
    4. Organigramma Uffici/O.O.C.C.
    5. Organico Docente/A.T.A.

·         Le comunicazioni alle famiglie verranno inviate tramite avvisi sul diario degli Alunni. Si invita a controllo sistematico.

·         Previa autorizzazione del Dirigente Scolastico:

    1. i Rappresentanti dei Genitori eletti nei Consigli di classe possono distribuire ai Genitori della classe, tramite gli alunni, comunicazioni relative alle loro competenze;
    2. il Comitato dei Genitori può distribuire ai Rappresentanti di classe, tramite gli alunni, comunicazioni strettamente legate all'attività dell'Organo stesso;
    3. il Consiglio d'Istituto può distribuire, tramite gli alunni, comunicazioni a tutti i Genitori.

I sig.ri Genitori depositeranno la firma presso la scuola. Detta firma costituirà riferimento per tutte le comunicazioni scuola/famiglia.

5. VIGILANZA ALUNNI - GIUSTIFICAZIONE RITARDI E ASSENZE

Per la vigilanza degli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l'uscita dalla medesima, si osserveranno le seguenti norme:

Docenti :

·         gli insegnanti si troveranno nella scuola almeno 5 minuti prima dell'inizio dell'attivita' scolastica per assistere all'ingresso dei propri alunni;

·         in caso di ritardo di un Docente, nel caso fosse gia' avvenuta la sostituzione verra' mantenuto l'incarico al Docente gia' in classe se trattasi di supplenza retribuita .

·         gli insegnanti vigilano sui propri alunni; questi ultimi non potranno in nessun caso essere lasciati soli. Il trasferimento della classe e/o di piccoli gruppi in altra aula dovrà essere vigilato dai Docenti e/o dagli Ausiliari;

·         Qualora l’insegnante a disposizione per il ricevimento dei genitori non riceva alcuna visita entro i primi 15 minuti di attesa, può allontanarsi dall’edificio.

·         E’ consentito all’insegnante a disposizione ,nell’ora non impegnata nella classe, spostarsi da un Plesso all’altro per motivi di servizio.

·         gli insegnanti della 1 ora giustificheranno le assenze e i ritardi degli alunni segnalando al Preside i casi persistenti. Le assenze superiori ai 5 gg. dovranno essere giustificate con certificato medico.

·         Nel caso di rientro nelle ore successive, alla giustifica provvederà il Docente nell'aula in quel momento.

·         comportamento durante il cambio dell'ora:

    1. il Docente si assicurerà che ciascun alunno sia al suo posto prima di accingersi al cambio.
    2. il Docente subentrante si farà trovare già fuori dalla porta se non impegnato nella stessa ora.
    3. se un Docente deve subentrare ad altro Docente impegnato in classe, entrambi, richiamata l'attenzione degli alunni sulla necessità di rimanere al proprio posto, in ordine e tranquillità, si accingeranno ad un rapido cambio.

Alunni:

·         gli alunni entrano nella scuola al suono della campana; ogni ritardo superiore a dieci minuti dovrà essere giustificato per iscritto l’indomani mattina.

·         agli alunni non possono essere affidate mansioni proprie degli ausiliari;

·         gli alunni possono uscire dall'aula solo per motivi validi e col permesso del docente in servizio, dovranno comunque essere affidati ad un ausiliario;

·         le scolaresche e/o i gruppi di lavoro dovranno spostarsi fra le aule o recarsi dalle stesse ai laboratori solo in presenza del/i Docente/i interessato/i od in mancanza con idonea vigilanza;

·         l'alunno potra' lasciare la scuola prima del termine delle lezioni solo se prelevato da uno dei genitori o da persona della famiglia, nota agli insegnanti; il genitore da' comunque comunicazione scritta preventivamente vidimata dal Dirigente scolastico all'insegnante della sua volontà di ritirare l'alunno dalla scuola per quella circostanza. L'uscita e' registrata sul registro di classe a cura dell’insegnante in servizio.

·         nessuna responsabilità può essere assunta dal personale della scuola per infortuni ad alunni che entrino eventualmente nei locali della scuola prima dell'orario d'ingresso;

Assistenti scolastici :

·         il personale ausiliario presenzia all'ingresso degli alunni;

·         ha compiti sostitutivi di vigilanza, in caso di breve assenza dall'aula per oggettiva necessita' dell'insegnante;

·         dovra' segnalare le assenze dei Docenti immediatamente in Presidenza;

·         dovra' svolgere una effettiva sorveglianza sulle classi specialmente in casi di particolare necessità.

·         La sostituzione tempestiva del Docente sarà perfezionata solo con la presa di effettivo servizio da parte del supplente.

·         la segretaria, o suo delegato, al momento della formalizzazione dell'assunzione in servizio di personale di prima nomina, provvederà ad informarlo relativamente alla collocazione delle strutture da utilizzare, alla presente organizzazione in ordine alla vigilanza, alle misure di prevenzione,sicurezza ed evacuazione rapida dell'Istituto.

·         nel caso in cui non si possa reperire un supplente (un insegnante comunque  a disposizione), gli alunni verranno suddivisi nelle varie classi ;

·         in caso di assemblee sindacali o altro che comporti variazioni di orari, sara' data preventiva comunicazione tramite diario degli alunni.

6. COMPORTAMENTO DURANTE LE ATTIVITA' SCOLASTICHE/PARASCOLASTICHE EXTRA SCOLASTICHE - RESPONSABILITA' CONSEGUENTI.

 

·         L'intervallo delle lezioni si svolge con la scolaresca all'esterno della classe sia nella  Sede centrale che nel plesso Verga.                                                                        Gli alunni, uno alla volta, possono accedere ai servizi igienici assegnati alla classe.

·         Al termine delle lezioni, l'uscita degli alunni deve avvenire ordinatamente per classe, sotto la vigilanza dell'insegnante.

·         L'Insegnante dovra' accompagnare la classe fino alla vetrata. Nell'ingresso di pertinenza della scuola la sorveglianza é effettuata dai Collaboratori Scolastici.

·         All'interno dell'Istituto (nelle aule come nei corridoi) e in altri luoghi, durante le attività scolastiche e parascolastiche è dovere di tutti coloro che operano nella Scuola (alunni, personale docente, non docente, genitori, eventuali altre persone) comportarsi civilmente, in modo educato e rispettoso degli altri. 

·         Non è consentito l’uso del telefono della scuola. E’ consentita invece la reperibilità telefonica nel caso di urgenti comunicazioni. Il personale può utilizzare il telefono pubblico posto all’interno dell’edificio scolastico. Gli alunni possono usare il telefono solo se autorizzati dal docente in servizio nella classe e sotto il diretto controllo di un collaboratore scolastico.

·          Non è consentito a nessuno telefonare in classe , eventuali telefonini attivi durante le ore di lezione verranno sequestrati e consegnati al Preside e saranno riconsegnati solo a uno dei genitori dell’alunno/a  interessato/a.

·         Ugualmente si dovrà avere, da parte di tutti, la massima cura degli immobili, del materiale di arredamento, delle attrezzature e del materiale didattico.

·         Eventuali danneggiamenti, volontari o colposi, dovranno essere risarciti dai responsabili.

·         Si richiama la responsabilità oggettiva di tutti i membri di una o più classi interessate in attività scolastiche, parascolastiche ed extra-scolastiche e degli esercenti la patria potestà sugli alunni, in ordine al risarcimento di danni non oggettivamente imputabili ad una o più persone determinate.

·         Si richiama altresì la responsabilità di vigilanza e quella amministrativa di tutto il personale dell'Istituto.

7. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI AGLI ALUNNI.

·         I provvedimenti disciplinari devono avere una finalità educativa.

·         La responsabilità disciplinare è personale.

·         Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. D.P.R. n° 249 del 24/06/98.

·         l'ammonizione orale da parte dell'insegnante;

·         la comunicazione scritta dell'insegnante alla famiglia;

·         la nota scritta sul registro di classe, con l'invio dell'alunno al Capo d'Istituto per i provvedimenti del caso.

·         la sospensione dalle lezioni da 1 a 5 giorni (competenza del Capo d'Istituto);

·         la sospensione dalle lezioni da 6 a 15 giorni (competenza del Consiglio di Classe);

·         la sospensione dalle lezioni oltre 15 giorni (competenza della Giunta Esecutiva).

·         L’esclusione dalla partecipazione alle gite scolastiche.

·         Gli alunni non possono comunque essere allontanati dall'aula per alcun motivo. Se strettamente necessario dovranno essere affidati al Preside perché disponga in merito.

8. PARTECIPAZIONE GENITORI ED ESPERTI ALLE ATTIVITA' DIDATTICHE

·         I genitori degli alunni della classe possono dare un contributo saltuario alle attivita' didattiche, anche in orario scolastico, su semplice invito del docente, previa autorizzazione del Capo d'Istituto.

·         L'intervento di estranei dovra' essere giustificato da oggettivi motivi di competenza e professionalita' e dovra' essere congruente con la programmazione didattica ed essere esplicitato, se richiesto, formalmente e preventivamente nella sua articolazione.

9. COLLOQUI CON I GENITORI

·         I docenti, tramite il Preside, potranno convocare i genitori dei singoli alunni in tutte le occasioni in cui ravvisino la necessita' di un confronto o di una comunicazione urgente od importante. Per le stesse ragioni e' consentito ai genitori chiedere, tramite comunicazione scritta (diario), un appuntamento agli insegnanti.

·         I docenti riceveranno i genitori secondo l’orario comunicato alle singole classi.

·         Il ricevimento genitori è sospeso 15 gg. prima degli scrutini.

10. VISITE E VIAGGI D'ISTRUZIONE

·         Qualsiasi progetto di visita o viaggio d'istruzione, cosi' come ogni altra attivita' didattica, non puo' prescindere dalla necessita' di essere programmata entro i limiti delle risorse finanziarie a disposizione, in modo da pervenire alla concreta definizione dei soli progetti che, per durata e scelta delle localita' , siano effettivamente realizzabili con la presenza pressocche' totale degli alunni delle classi interessate.

·         Le visite e i viaggi d'istruzione devono essere predisposti per classi intere o con la partecipazione della maggioranza degli alunni della classe interessata.

·         In caso di adesione alla visita d'istruzione l'alunno impossibilitato a parteciparvi, anche per giustificato motivo, dovrà comunque corrispondere la sua quota in quanto essa concorre alla determinazione della spesa ( solo per la quota relativa ad eventuale prenotazione dovuta).

·         Se le norme che regolano il contratto con la ditta di trasporto e/o con la struttura ospitante lo consentono dovrà corrispondere solo la "penale" prevista, in caso contrario dovrà sopportare l'intero costo della visita d'istruzione.

·         Le spese relative alle visite di istruzione didatticamente prefigurate, che non potessero essere sostenute da famiglie non abbienti saranno per quanto possibile a carico della scuola dietro delibera dell'OO.CC.

·         Il Consiglio d'Istituto indicherà le risorse finanziarie per interventi a favore di alunni che indichino al Preside, in via riservata, il loro stato di bisogno.

·         Il Consiglio d'Istituto, nel determinare i criteri generali per la programmazione e l'attuazione delle visite guidate, esclusi i viaggi d'istruzione delle terze classi, ha indicato i seguenti massimali di spesa annua :

CLASSI PRIME LIT. 150000…………………..

CLASSI SECONDE LIT. ,150000,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,

CLASSI TERZE LIT. 150000………………….

·         Il Collegio dei Docenti, deliberando sul funzionamento didattico dell'Istituto e sulla programmazione educativa, anche sulla base delle proposte formulate nei Consigli di classe, fornira' le necessarie indicazioni sulle scelte e sui contenuti didattici relativi a tali iniziative.

·         Gli accompagnatori rispettando il principio del Turn- Over devono essere possibilmente docenti di materie attinenti alla finalita' della visita o del viaggio d'istruzione. Il numero degli accompagnatori deve essere rapportato al numero degli alunni, in genere nel numero di 1 docente ogni 15 alunni.

·         I docenti accompagnatori avranno diritto al rimborso delle spese di viaggio ed all’indennità di missione secondo la normativa vigente e secondo la disponibilità del bilancio. Tutta la documentazione deve essere conforme alle ultime disposizioni di legge.

·         Nella scelta dei mezzi di trasporto ci si deve rivolgere a ditte di autotrasporti o ad Agenzie di viaggio che offrano le maggiori garanzie di serieta' , capacita' e professionalita' e migliore servizio a parità di prezzo.

·         Detta scelta verra' segnalata dalla Giunta Esecutiva, competente in merito, dietro richiesta di almeno 3 preventivi e con l'acquisizione di opportune garanzie per l'Istituto.

·         Il Capo d'Istituto deve trasmettere tempestivamente al Provveditorato agli Studi le delibere relative alle visite e ai viaggi d'istruzione entro:

20 Ottobre per viaggi dal 15/11 al 23/12;

30 Novembre per viaggi dal 06/01 al 09/05.

11. MODIFICHE AL REGOLAMENTO INTERNO.

Estratto del presente regolamento dovra' essere distribuito per le parti di competenza agli alunni, ai Genitori, al Personale in servizio nonche' allegato al contratto del personale neo nominato.

Eventuali modifiche al presente regolamento potranno essere apportate dal C.di I. a maggioranza identificata in 2/3, sentito il parere, oltre che del Dirigente Scolastico, degli Organi Collegiali (Coll.Docenti, Personale non docente, Comitato Genitori).

Il presente regolamento, approvato in via definitiva dal C.di I. nella seduta del……………….all' UNANIMITA', e' affidato al Dirigente Scolastico perche' vigili sulla sua applicazione.