1.
FINALITA' DEL REGOLAMENTO INTERNO
Il Regolamento d'Istituto e' lo strumento che
si propone di armonizzare e convogliare tutte le attivita', i momenti e gli aspetti della
vita scolastica al fondamentale fine educativo di promuovere la formazione dell'uomo e del
cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e di favorire l'orientamento dei
giovani, operando in maniera che ogni attivita' didattica costituisca il necessario
presupposto per la scelta dell'attivita' successiva.
2.
ORGANI COLLEGIALI E LORO FUNZIONAMENTO
2.1. Cooperazione, consultazione,
coordinamento degli Organi Collegiali.
·
Ciascuno degli Organi
Collegiali, in rapporto alle proprie competenze, programma le proprie attivita' nel tempo
allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle stesse.
·
Ciascun Organo, operando in
forma coordinata con gli altri organi collegiali, avra' cura di raggruppare nel tempo la
trattazione di quegli argomenti per i quali sia necessario formulare proposte o pareri e
adottare decisioni tali da costituire presupposto necessario ed opportuno per l'esercizio
delle competenze di altro organo collegiale.
·
Il Dirigente Scolastico,
presente in tutti gli organismi, promuovera' una proficua cooperazione, un'agevole
consultazione ed un efficace coordinamento fra i vari Organi Collegiali.
2.2.
Modalita', luogo e orari di
convocazione.
·
Le adunanze degli Organi
Collegiali della Scuola si svolgono in orario compatibile con gli impegni di lavoro dei
componenti nella Sede principale.I Consigli di classe si svolgono nei rispettivi Plessi.
·
La convocazione degli
Organi Collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso - di massima non inferiore
a cinque giorni -rispetto alla data delle riunioni.
·
La convocazione deve essere
effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell'Organo Collegiale.
·
In casi di urgenza, con
avviso telefonico a protocollo e mediante affissione all'albo scolastico di apposito
avviso.
·
La lettera o l'avviso di
convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell'organo
collegiale, l'ora e il luogo di effettuazione della seduta.
·
Di ogni seduta dell'Organo
Collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, steso
su apposito registro a pagine numerate.
·
I componenti degli Organi
Collegiali che, per cause di forza maggiore, non potessero partecipare ad una riunione,
dovranno darne preventiva comunicazione per garantire il numero legale per la validita'
della seduta.
·
Dopo tre assenze
ingiustificate il componente eletto si intendera' decaduto e verra' surrogato
automaticamente nella prima seduta successiva .
2.3. Attribuzioni del Presidente del C. di I.
Il Consiglio d'Istituto elegge nel suo seno,
tra i rappresentanti dei genitori degli alunni, un Presidente ed un Vice Presidente. In
caso di impedimento o di assenza del Presidente ne fa le veci il Vice Presidente o, in
mancanza di quest'ultimo, il Consigliere piu' anziano.
Attribuzioni del Presidente:
2.4. Validita' delle sedute e delle
deliberazioni.
·
Per la validita' delle
sedute del Consiglio d'Istituto e' richiesta la presenza di almeno la meta' piu' uno dei
componenti in carica, secondo il disposto dell'art.28 del D.P.R. 416/74. Il quorum
richiesto per la validita' della seduta deve esistere dall'inizio alla fine dell'adunanza.
Trascorsi 30 minuti dall'orario di convocazione, se non si riscontra la presenza della
maggioranza di cui al precedente comma la seduta - previo accertamento formale della
mancanza del quorum richiesto, che deve risultare da apposito processo verbale - viene
aggiornata a data da stabilire a cura del Presidente. Non e' ammessa la c.d."seconda
convocazione".
·
Alle riunioni del consiglio
possono assistere - senza diritto di voto - gli elettori delle componenti rappresentate
nel consiglio stesso. Di volta in volta, il presidente valutera' l'attribuzione del
diritto di parola.
·
Qualora siano in
discussione argomenti concernenti persone, il Consiglio d'Istituto si riunira' con i soli
Membri costituenti l' Organo.
·
In caso di necessita' , per
il mantenimento dell'ordine pubblico, il Presidente puo' disporre l'allontanamento dei
disturbatori o la sospensione della seduta.
·
Il Consiglio puo' chiamare
a partecipare alle proprie riunioni a titolo consultivo, gli specialisti che operano anche
indirettamente nel mondo scolastico.
·
Il Consiglio d'Istituto,
prima di deliberare su questioni di rilevante importanza, allo scopo di garantire la piu'
ampia partecipazione alla gestione della scuola, puo' consultare gli altri Organi di
gestione della scuola o le Assemblee dei Genitori e del Personale non docente o altre
persone .
·
Il Consiglio procede alla
trattazione degli argomenti previsti per la seduta in corso. Gli argomenti verranno
discussi secondo l'ordine con il quale sono stati iscritti all'o.d.g.; tuttavia il
Consiglio puo' deliberare, per comprovate esigenze, un diverso ordine di trattazione.
·
L'ordine del giorno e'
vincolante, pertanto il Consiglio non puo' discutere argomenti diversi da quelli iscritti.
·
In caso di effettiva
urgenza e necessita' il Consiglio puo' decidere, all'unanimita' dei presenti, di discutere
anche argomenti non all'ordine del giorno.
·
Gli interventi su ogni
punto dell'ordine del giorno devono essere attinenti all'argomento in discussione.
·
Ogni membro puo' effettuare
sullo stesso argomento un solo intervento e, se necessario, brevissima replica.
·
Spetta al Presidente
regolare e dirigere ordinatamente la discussione.
·
Quando la discussione e'
dichiarata chiusa, il Presidente da' inizio alla votazione. Da questo momento conclusivo
non e' piu' ammesso riaprire la discussione.
·
La votazione puo'
effettuarsi:
Spetta al Presidente proclamare l'esito della
votazione.
Il Consiglio d'Istituto, al fine di meglio
realizzare il proprio potere d'iniziativa di cui all'art.6 DPR 416/74, puo' nominare
Commissioni di studio e di lavoro, presiedute da un membro del Consiglio d'Istituto, in
ordine ai problemi che intende affrontare; dette Commissioni potranno essere aperte a
Membri esterni.
2.6. Verbalizzazione delle sedute -
Pubblicita' degli atti.
·
Di ogni seduta, a cura del
Segretario del Consiglio, viene redatto processo verbale sommario che deve contenere
l'oggetto delle discussioni, eventuali dichiarazioni a verbale e l'esito delle votazioni.
·
Il verbale, quale
documento , riporta solo gli elementi essenziali aventi rilevanza . Non vengono pertanto
riportate in esso manifestazioni di intemperanza, espressioni offensive o poco corrette,
divagazioni.
·
Alla fine di ogni seduta l'
estratto del verbale relativo viene letto dal Segretario, approvato dal Consiglio,
sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e consegnato al Preside per le successive
incombenze.
·
La pubblicita' degli atti
del Consiglio d'Istituto, disciplinata dall'art.27 del DPR 416/74, deve avvenire mediante
affissione , entro 8 gg, all'albo della sede centrale G.Macheruone e della
sede del Plesso G.Verga del Verbale della seduta.
·
Detto Verbale deve rimanere
esposto per un periodo di 10 giorni.
·
Non sono soggetti a
pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria
richiesta dell'interessato.
Il Consiglio d'Istituto elegge nel suo seno
una Giunta esecutiva formata secondo le disposizioni di cui all'art.5 DPR n.416/74. Della
Giunta sono Membri di diritto il Preside, che la presiede, ed il Responsabile
Amministrativo che svolge anche le funzioni di Segretario .
La Giunta :
·
Il Consiglio di Classe è
composto dai Docenti della classe e da quattro rappresentanti eletti dai Genitori degli
Alunni iscritti.
·
Si riunisce in ore non
coincidenti con l'orario delle lezioni, col compito di formulare al Collegio dei Docenti
proposte in ordine all'azione educativa e didattica col compito di agevolare ed estendere
i rapporti reciproci tra Docenti, Genitori ed Alunni.
·
Le competenze relative alla
realizzazione del coordinamento didattico, ai rapporti interdisciplinari e alla
valutazione periodica e finale degli Alunni spettano al Consiglio di Classe con la sola
presenza dei Docenti.
·
Il Consiglio di Classe è
convocato normalmente una volta al mese dal Capo d'Istituto secondo i criteri stabiliti
dal Collegio Docenti
·
é presieduto dal Preside o
da un Docente delegato, membro del Consiglio stesso.
·
Eventuali proposte,
richieste o segnalazione dei Consigli di Classe sono comunicate immediatamente alla
Presidenza che le trasmette agli Organi competenti.
3.
ACCESSO ALL'EDIFICIO SCOLASTICO
L'accesso all'edificio scolastico
e' consentito, in via normale e negli orari stabiliti, a tutti gli addetti all'attivita'
scolastica (alunni, personale docente, personale non docente, genitori, nell'ambito del
servizio o dei rapporti Scuola Famiglia) per lo svolgimento dell'attivita' stessa.
L'accesso, preventivamente autorizzato dal
DIRIGENTE SCOLASTICO , degli estranei
all'edificio scolastico e' rigorosamente sorvegliato.
All'inizio di ogni anno scolastico il Capo
d'Istituto comunicherà gli orari di ricevimento del pubblico all'Utenza.
4.
COMUNICAZIONI ALL'INTERNO DELLA SCUOLA
All'ingresso della sede centrale G.
Macherione e del Plesso Verga e' predisposto uno spazio murale riservato alle
comunicazioni:
·
Sono istituiti :
·
Le comunicazioni alle
famiglie verranno inviate tramite avvisi sul diario degli Alunni. Si invita a controllo
sistematico.
·
Previa autorizzazione del
Dirigente Scolastico:
I sig.ri Genitori depositeranno la firma
presso la scuola. Detta firma costituirà riferimento per tutte le comunicazioni
scuola/famiglia.
5.
VIGILANZA ALUNNI - GIUSTIFICAZIONE
RITARDI E ASSENZE
Per la vigilanza degli alunni durante
l'ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l'uscita dalla medesima, si
osserveranno le seguenti norme:
·
gli insegnanti si
troveranno nella scuola almeno 5 minuti prima dell'inizio dell'attivita' scolastica per
assistere all'ingresso dei propri alunni;
·
in caso di ritardo di un
Docente, nel caso fosse gia' avvenuta la sostituzione verra' mantenuto l'incarico al
Docente gia' in classe se trattasi di supplenza retribuita .
·
gli insegnanti vigilano sui
propri alunni; questi ultimi non potranno in nessun caso essere lasciati soli. Il
trasferimento della classe e/o di piccoli gruppi in altra aula dovrà essere vigilato dai
Docenti e/o dagli Ausiliari;
·
Qualora linsegnante a
disposizione per il ricevimento dei genitori non riceva alcuna visita entro i primi 15
minuti di attesa, può allontanarsi dalledificio.
·
E consentito
allinsegnante a disposizione ,nellora non impegnata nella classe, spostarsi da
un Plesso allaltro per motivi di servizio.
·
gli insegnanti della 1 ora
giustificheranno le assenze e i ritardi degli alunni segnalando al Preside i casi
persistenti. Le assenze superiori ai 5 gg. dovranno essere giustificate con certificato
medico.
·
Nel caso di rientro nelle
ore successive, alla giustifica provvederà il Docente nell'aula in quel momento.
·
comportamento durante il
cambio dell'ora:
·
gli alunni entrano nella
scuola al suono della campana; ogni ritardo superiore a dieci minuti dovrà essere
giustificato per iscritto lindomani mattina.
·
agli alunni non possono
essere affidate mansioni proprie degli ausiliari;
·
gli alunni possono uscire
dall'aula solo per motivi validi e col permesso del docente in servizio, dovranno comunque
essere affidati ad un ausiliario;
·
le scolaresche e/o i gruppi
di lavoro dovranno spostarsi fra le aule o recarsi dalle stesse ai laboratori solo in
presenza del/i Docente/i interessato/i od in mancanza con idonea vigilanza;
·
l'alunno potra' lasciare la
scuola prima del termine delle lezioni solo se prelevato da uno dei genitori o da persona
della famiglia, nota agli insegnanti; il genitore da' comunque comunicazione scritta preventivamente
vidimata dal Dirigente scolastico all'insegnante della sua volontà di ritirare
l'alunno dalla scuola per quella circostanza. L'uscita e' registrata sul registro di
classe a cura dellinsegnante in servizio.
·
nessuna responsabilità
può essere assunta dal personale della scuola per infortuni ad alunni che entrino
eventualmente nei locali della scuola prima dell'orario d'ingresso;
·
il personale ausiliario
presenzia all'ingresso degli alunni;
·
ha compiti sostitutivi di
vigilanza, in caso di breve assenza dall'aula per oggettiva necessita' dell'insegnante;
·
dovra' segnalare le assenze
dei Docenti immediatamente in Presidenza;
·
dovra' svolgere una
effettiva sorveglianza sulle classi specialmente in casi di particolare necessità.
·
La sostituzione tempestiva
del Docente sarà perfezionata solo con la presa di effettivo servizio da parte del
supplente.
·
la segretaria, o suo
delegato, al momento della formalizzazione dell'assunzione in servizio di personale di
prima nomina, provvederà ad informarlo relativamente alla collocazione delle strutture da
utilizzare, alla presente organizzazione in ordine alla vigilanza, alle misure di
prevenzione,sicurezza ed evacuazione rapida dell'Istituto.
·
nel caso in cui non si
possa reperire un supplente (un insegnante comunque a disposizione), gli alunni verranno suddivisi
nelle varie classi ;
·
in caso di assemblee
sindacali o altro che comporti variazioni di orari, sara' data preventiva comunicazione
tramite diario degli alunni.
·
L'intervallo delle lezioni
si svolge con la scolaresca all'esterno della classe sia nella Sede centrale che nel plesso Verga.
Gli alunni, uno alla volta, possono accedere ai servizi igienici assegnati alla
classe.
·
Al termine delle lezioni,
l'uscita degli alunni deve avvenire ordinatamente per classe, sotto la vigilanza
dell'insegnante.
·
L'Insegnante dovra'
accompagnare la classe fino alla vetrata. Nell'ingresso di pertinenza della scuola la
sorveglianza é effettuata dai Collaboratori Scolastici.
·
All'interno dell'Istituto
(nelle aule come nei corridoi) e in altri luoghi, durante le attività scolastiche e
parascolastiche è dovere di tutti coloro che operano nella Scuola (alunni, personale
docente, non docente, genitori, eventuali altre persone) comportarsi civilmente, in modo
educato e rispettoso degli altri.
·
Non
è consentito luso del telefono della scuola. E consentita invece la
reperibilità telefonica nel caso di urgenti comunicazioni. Il personale può utilizzare
il telefono pubblico posto allinterno delledificio scolastico. Gli alunni
possono usare il telefono solo se autorizzati dal docente in servizio nella classe e sotto
il diretto controllo di un collaboratore scolastico.
·
Non è consentito a nessuno telefonare in
classe , eventuali telefonini attivi durante le ore di lezione verranno sequestrati
e consegnati al Preside e saranno riconsegnati solo a uno dei genitori dellalunno/a interessato/a.
·
Ugualmente si dovrà avere,
da parte di tutti, la massima cura degli immobili, del materiale di arredamento, delle
attrezzature e del materiale didattico.
·
Eventuali danneggiamenti,
volontari o colposi, dovranno essere risarciti dai responsabili.
·
Si richiama la
responsabilità oggettiva di tutti i membri di una o più classi interessate in attività
scolastiche, parascolastiche ed extra-scolastiche e degli esercenti la patria potestà
sugli alunni, in ordine al risarcimento di danni non oggettivamente imputabili ad una o
più persone determinate.
·
Si richiama altresì la
responsabilità di vigilanza e quella amministrativa di tutto il personale dell'Istituto.
7.
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI AGLI
ALUNNI.
·
I provvedimenti disciplinari devono avere una
finalità educativa.
·
La responsabilità disciplinare è personale.
·
Nessuno può essere sottoposto a sanzioni
disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. D.P.R. n° 249 del 24/06/98.
·
l'ammonizione orale da
parte dell'insegnante;
·
la comunicazione scritta
dell'insegnante alla famiglia;
·
la nota scritta sul
registro di classe, con l'invio dell'alunno al Capo d'Istituto per i provvedimenti del
caso.
·
la sospensione dalle
lezioni da 1 a 5 giorni (competenza del Capo d'Istituto);
·
la sospensione dalle
lezioni da 6 a 15 giorni (competenza del Consiglio di Classe);
·
la sospensione dalle
lezioni oltre 15 giorni (competenza della Giunta Esecutiva).
·
Lesclusione dalla
partecipazione alle gite scolastiche.
·
Gli alunni non possono
comunque essere allontanati dall'aula per alcun motivo. Se strettamente necessario
dovranno essere affidati al Preside perché disponga in merito.
8.
PARTECIPAZIONE GENITORI ED ESPERTI ALLE
ATTIVITA' DIDATTICHE
·
I genitori degli alunni
della classe possono dare un contributo saltuario alle attivita' didattiche, anche in
orario scolastico, su semplice invito del docente, previa autorizzazione del Capo
d'Istituto.
·
L'intervento di estranei
dovra' essere giustificato da oggettivi motivi di competenza e professionalita' e dovra'
essere congruente con la programmazione didattica ed essere esplicitato, se richiesto,
formalmente e preventivamente nella sua articolazione.
·
I docenti, tramite il
Preside, potranno convocare i genitori dei singoli alunni in tutte le occasioni in cui
ravvisino la necessita' di un confronto o di una comunicazione urgente od importante. Per
le stesse ragioni e' consentito ai genitori chiedere, tramite comunicazione scritta
(diario), un appuntamento agli insegnanti.
·
I docenti riceveranno i
genitori secondo lorario comunicato alle singole classi.
·
Il ricevimento genitori è
sospeso 15 gg. prima degli scrutini.
10.
VISITE E VIAGGI D'ISTRUZIONE
·
Qualsiasi progetto di
visita o viaggio d'istruzione, cosi' come ogni altra attivita' didattica, non puo'
prescindere dalla necessita' di essere programmata entro i limiti delle risorse
finanziarie a disposizione, in modo da pervenire alla concreta definizione dei soli
progetti che, per durata e scelta delle localita' , siano effettivamente realizzabili con
la presenza pressocche' totale degli alunni delle classi interessate.
·
Le visite e i viaggi
d'istruzione devono essere predisposti per classi intere o con la partecipazione della
maggioranza degli alunni della classe interessata.
·
In caso di adesione alla
visita d'istruzione l'alunno impossibilitato a parteciparvi, anche per giustificato
motivo, dovrà comunque corrispondere la sua quota in quanto essa concorre alla
determinazione della spesa ( solo per la quota relativa ad eventuale prenotazione dovuta).
·
Se le norme che regolano il
contratto con la ditta di trasporto e/o con la struttura ospitante lo consentono dovrà
corrispondere solo la "penale" prevista, in caso contrario dovrà sopportare
l'intero costo della visita d'istruzione.
·
Le spese relative alle
visite di istruzione didatticamente prefigurate, che non potessero essere sostenute da
famiglie non abbienti saranno per quanto possibile a carico della scuola dietro delibera
dell'OO.CC.
·
Il Consiglio d'Istituto
indicherà le risorse finanziarie per interventi a favore di alunni che indichino al
Preside, in via riservata, il loro stato di bisogno.
·
Il Consiglio d'Istituto,
nel determinare i criteri generali per la programmazione e l'attuazione delle visite
guidate, esclusi i viaggi d'istruzione delle terze classi, ha indicato i seguenti
massimali di spesa annua :
CLASSI PRIME LIT.
150000
..
CLASSI SECONDE LIT.
,150000,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,
CLASSI TERZE LIT.
150000
.
·
Il Collegio dei Docenti,
deliberando sul funzionamento didattico dell'Istituto e sulla programmazione educativa,
anche sulla base delle proposte formulate nei Consigli di classe, fornira' le necessarie
indicazioni sulle scelte e sui contenuti didattici relativi a tali iniziative.
·
Gli accompagnatori
rispettando il principio del Turn- Over devono essere possibilmente docenti
di materie attinenti alla finalita' della visita o del viaggio d'istruzione. Il numero
degli accompagnatori deve essere rapportato al numero degli alunni, in genere nel numero
di 1 docente ogni 15 alunni.
·
I docenti accompagnatori
avranno diritto al rimborso delle spese di viaggio ed allindennità di missione
secondo la normativa vigente e secondo la disponibilità del bilancio. Tutta la
documentazione deve essere conforme alle ultime disposizioni di legge.
·
Nella scelta dei mezzi di
trasporto ci si deve rivolgere a ditte di autotrasporti o ad Agenzie di viaggio che
offrano le maggiori garanzie di serieta' , capacita' e professionalita' e migliore
servizio a parità di prezzo.
·
Detta scelta verra'
segnalata dalla Giunta Esecutiva, competente in merito, dietro richiesta di almeno 3
preventivi e con l'acquisizione di opportune garanzie per l'Istituto.
·
Il Capo d'Istituto deve
trasmettere tempestivamente al Provveditorato agli Studi le delibere relative alle visite
e ai viaggi d'istruzione entro:
20 Ottobre per viaggi dal 15/11 al 23/12;
30 Novembre per viaggi dal 06/01 al 09/05.
11.
MODIFICHE AL REGOLAMENTO
INTERNO.
Estratto del presente regolamento dovra'
essere distribuito per le parti di competenza agli alunni, ai Genitori, al Personale in
servizio nonche' allegato al contratto del personale neo nominato.
Eventuali modifiche al presente regolamento
potranno essere apportate dal C.di I. a maggioranza identificata in 2/3, sentito il
parere, oltre che del Dirigente Scolastico, degli Organi Collegiali (Coll.Docenti,
Personale non docente, Comitato Genitori).
Il presente regolamento, approvato in via
definitiva dal C.di I. nella seduta del
.all' UNANIMITA',
e' affidato al Dirigente Scolastico perche' vigili sulla sua applicazione.