|
Ciao Anonimo |
 |
 |
|
Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti. |
|
|
 |
|
|
|
|
|
B-1-FSE-2008-663
Parliamoci |
|
» |
Calendario |
|
» |
Materiali |
|
» |
Avvisi |
|
D-1-FSE-2008-741
La comunicazione multimediale e l'uso
delle tecnologie informatiche in classe |
|
» |
Calendario |
|
» |
Materiali |
|
» |
Avvisi |
| |
|
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
 |
|
|
Spazio studenti: La spada nella roccia
|
Postato da macherioneil Martedì, 09 febbraio 2010 ore 10:03:15 CET |
|
 |
|
Giorno 21
gennaio 2010, abbiamo
assistito a uno spettacolo teatrale al teatro Rex dal titolo “ La spada
nella roccia” dell’associazione P.I.D.A di Giarre.
La storia si ambienta in periodi molto antichi. morto il re
della Gran Bretagna e non avendo nessun erede che potesse salire sul trono
al posto suo, per diventare nuovo governatore britannico bisognava estrarre
da una roccia una spada. Questo spettacolo parlava di un giovane di nome
Semola che si aggirava per il bosco e si trova davanti a una strana casa
dove incontra un Mago con la barba bianca e lunga che si chiamava Merlino.
Semola fece amicizia, e se lo portò con sé al castello dove abitava con il
padre e il fratello Caio che aveva una caratteristica: mangiava sempre. Col
passare dei giorni Merlino fece vari incantesimi alla loro presenza e tutti
lo snobbavano, soprattutto il padre di Semola non credeva alle sue magie e
sortilegi. Merlino faceva vivere al ragazzo tante fantastiche e spensierate
avventure, come trasformarlo in un pesce. Il messaggero del papà di Semola
annunciò che il giorno di capodanno vi era un torneo per eleggere il re
d'Inghilterra. Caio volle partecipare ed elesse Semola come suo scudiero. Si
doveva trovare un re per il regno d’Inghilterra, tutto dipendeva da un
incantesimo: chi riusciva a sfilare una spada nella roccia sarebbe diventato
il re. Il giorno del torneo Caio ordinò a Semola di prendere la sua spada,
ma non trovandola estrasse quella dalla roccia. Semola, senza problemi, con
l’aiuto di Merlino riuscì a toglierla, mentre gli altri tribolavano e
sudavano senza muoverla di un millimetro. Tutti i cavalieri rimasero
scioccati, ma siccome la legge diceva che chi estraeva la spada diventava
governatore, Semola diventò re. La storia finisce a lieto fine Semola viene
acclamato da tutti divenendo re con il nome di Artù. Questa storia ci è
piaciuta tanto perché, ci siamo divertiti, abbiamo riso tantissimo perché
c’erano delle scene un po’ bizzarre, stravaganti e paradossali ma molto
spassose. Molti di noi non conoscevo questa storia ed è stato interessante
scoprirla a teatro con attori veri invece di vederla in un film.
Questa rappresentazione aveva una morale implicita che noi
abbiamo ricavato, ci ha insegnato, infatti, che a volte i più forti si
sentono superiori, ragionando solo con il cervello, invece i più deboli
riescono a conquistare ogni cosa usando il cuore senza far del male a
nessuno e senza sentirsi superiori a nessuno. I forti a volte vengono
sconfitti e i deboli vincono grazie alla loro umiltà e alla loro modestia.
Inoltre bisogna credere nei sogni perché alcune volte
diventano realtà..............
Alessia Leonardi, Valentina Fassiolo e Carla Scalisi IL
|
|
|
|
|
 |
| |
Punteggio Medio: 4.5 Voti: 4

|
|
|
|
Spiacente, non sono disponibili i commenti per questo articolo. |
|
|
|