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Spazio studenti: Buco nell’ozono: può distruggere la vita sul nostro pianeta?
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Postato da macherioneil Lunedì, 18 gennaio 2010 ore 11:34:55 CET |
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La scoperta che la Terra possiede uno strato di ozono, gas che svolge la funzione di proteggere il nostro pianeta dalle pericolose radiazioni ultraviolette UV, è abbastanza recente. La scoperta che tale strato presenta un assottigliamento è ancora più recente e avviene grazie alle prime misurazioni effettuate da Sherry Rowland, nel 1974. I primi colpevoli di questo fenomeno nella regione antartica, furono i gas CFC (Clorofluorocarburi). Quindi i governi mondiali decisero di ridurre l’utilizzo e la vendita di essi. In particolare i responsabili del buco nello strato di ozono sono stati ritenuti i gas CFC emessi quotidianamente dalle attività umane. Ma più avanti si arrivò all’affermazione che i CFC non sono l’unica fonte di cloro nell’atmosfera, e quindi che questa sostanza sia esistita da sempre. |  | | Nelle ultime scoperte, però, si è osservata la relazione tra le basse temperature presenti nei vortici polari e la formazione delle nuvole stratosferiche, il cui contenuto e rappresentato da cloro. Questo spiega la differenza che esiste tra l’assottigliamento nello strato di ozono nella zona artica e nella zona antartica: più freddi sono i vortici polari e maggiori saranno le nubi di cloro formate e il conseguente assottigliamento dello strato di ozono. Più disturbati da azioni meccaniche esterne (correnti oceaniche, etc.) sono i vortici polari, tanto più la fascia di ozono sopra i poli si mostra sensibile al fenomeno del “buco”. | Quali sono le conseguenze del buco nell’ozono? L’assenza dell’ozono fa venire meno il filtro naturale nei confronti dei raggi ultravioletti del Sole con l’aumento della crescita del rischio di cancro della pelle e le mutazioni del DNA. I raggi solari che non vengono filtrati proibiscono gradualmente la fotosintesi clorofilliana, con conseguente minore crescita delle piante e minore produzione del primo anello della catena alimentare marina: il fitoplancton oceanico. Soltanto alcuni insetti con esoscheletro riuscirebbero a resistere ai raggi UV, e quindi così come la fascia di ozono è stata alla base della vita terrestre, la sua scomparsa può determinare la fine della vita terrestre. Sono tante le domande che tutte sono accomunate dall’argomento del buco nell’ozono, ed ancora più tante sono le risposte, ma ad una ancora nessuno ha saputo rispondere: “Chi è che distrugge lo strato di ozono presente sulla Terra, l’uomo o la natura?”. Giovanni Paolo Alparone – 3G |  |
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