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I sindaci di Giarre e Riposto, Teresa
Sodano e Carmelo Spitaleri, si sono complimentati con la scrittrice e
hanno tratto dal romanzo occasioni di
importanti riflessioni.
Numerosissimi i presenti, di ogni età,
attenti ai messaggi e alla tematica.
Il dirigente Carmelo Torrisi ha evidenziato
il percorso di recupero di “Sciura” la quale nel carcere “ha scoperto di
essere vissuta tra i maltrattamenti in una cultura atavica
disorientante, ma assistita e guidata ha scoperto se stessa, ha capito
come proiettarsi nel futuro, quindi, dentro per sapere chi era fuori”.
A conclusione la scrittrice ha dichiarato
“che gli adulti non possono continuare a sottrarsi al processo
educativo e al dovere di testimonianza dei valori della vita nei
confronti dei minori, specie in questo momento in cui questi soffrono di
una grave solitudine e pongono domande di felicità senza trovare
risposte”.
Il Comune di Giarre e la società Giarrese di
Storia Patria e Cultura hanno regalato una targa all’autrice rendendole
“omaggio per aver rivisitato la donna in carcere vista alla luce di
argute riflessioni che ne riabilitano la figura riportata a livelli di
autentica umanità”.
Paola Galati IIIB |