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B-1-FSE-2008-663
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D-1-FSE-2008-741
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Giarre Breve storia di un comune
STORIA DI GIARRE
Omaggio
a Giarre - Le più belle cartoline
postali
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P<
font face="Arial" size="2">osta alle pendici dellEtna, sul
versante orientale, Giarre è situata a 46m sul livello
del mare.Varie ipotesi sono state
formulate sullorigine del nome. Gli arabi usano
il termine giarper
indicare il recipiente per conservare lacqua. Il
toponimo Giarre è venuto fuori o
perché nella zona si fabbricavano giare dargilla,
o perché si era trovata una
giara piena doro oppure perché chi voleva
conservare lolio o il vino nelle
giarridel Vescovo di Catania doveva pagarne
laffitto. Lipotesi
più accreditata resta quella che si riferisce a giare,
che, però, riempite dacqua
o di vino venivano utilizzate per dare ristoro ai
forestieri di passaggio. La storia di
Giarre è relativamente recente: dalla fondazione del
Comune come unità autonoma
amministrativa sono passati appena 179 anni, ma ciò non
vuol dire che questo territorio
sia nuovo allinsediamento urbano.Le
prime notizie certe di insediamenti urbani
risalgono allepoca in cui questo territorio
faceva parte della famosa e gloriosa
Contea di Mascali, proprietà dei Vescovi di
Catania. Si ritiene che le prime case (case
coloniche e rurali) siano sorte intorno al 1550 quando
Giarre non era niente più che il
fondaco delle giarriI passi
iniziali del ciclo di trasformazione che hanno
mutato profondamente laspetto di questa zona
furono compiuti dai Vescovi Massimo
prima, e Bonadies dopo, che cominciarono a concedere le
loro terre in enfiteusi. I primi
enfiteuti vennero da Acireale, Aci Catena, Aci San
Filippo. Erano baroni ricchi di
capitali da investire nelle opere di trasformazione e
miglioria nel vasto territorio della
Contea, che allepoca era abbondante di distese
boschive e pascoli. Lopera
degli enfiteuti non tarda a mostrare i suoi frutti
facendo diventare queste terre luogo di
colture pregiate. Vengono a costituirsi agli
inizi del XVII secolo le due piccole
comunità di Giarre e Riposto.La popolazione
del fondaco delle giarri ,
allepoca, era formata da pochi nuclei familiari,
e si calcola che gli abitanti non
fossero più di un
centinaio.
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Già nel 1860 era stata
costruita la
Chiesa di SantAgata e SantIsidoro, ubicata
nella stessa piazza dove oggi sorge
il Duomo. Insieme al piccolo borgo di Giarre
cresceva lesigenza di svincolarsi
dallamministrazione vessatoria della Contea, e i
primi screzi tra giarresi e
mascalesi non tardarono a manifestarsi :nel 1765 i
giarresi cominciarono a pretendere che
lannuale fiera di bestiame, tenuta in onore del
patrono di Mascali San Leonardo si
svolgesse a Giarre. Lo spostamento della via
consolare, che dalla seconda metà del XVII
secolo venne fatta passare per Giarre, escludendo
Mascali dagli itinerari commerciali, e
lapertura delle strade di collegamento col mare
(Corso Italia), fecero sì che
Giarre assumesse un ruolo egemone. Nel 1860
i padri Filippini scelsero Giarre quale sede
di un educandato per listruzione dei
ragazzi. Crescono le richieste di
autonomia del borgo di Giarre. Dopo 50 anni
di lotte il re Ferdinando di Borbone, il 15
maggio 1815, concesse a Giarre lautonomia
amministrativa.Il decreto reale del 1823
assegnò a Giarre i borghi di Macchia, San Matteo, Torre
Archirafi, San Leonardello,
Dagala, Milo e SantAlfio, riservando a Mascali
solo Tagliaborse e Nunziata. Molto
presto Riposto avanzò delle pretese separazionistiche e
i contrasti ebbero il loro
epilogo nel 1841 con la separazione di Riposto da
Giarre. A distanza di un secolo questi
comuni tornarono ad essere un solo centro con il nome
Giarre-Riposto prima (1939-1942) e
Ionia dopo (1942-1945), per poi separarsi
definitivamente. Oggi si sta tentando di
superare gli antichi campanilismi per dare vita ad una
nuova unione fra i due centri che
potrebbero trarre da ciò numerosi vantaggi, tra i quali
non ultimo sarebbe il diverso
trattamento economico dovuto ad una città che andrebbe
a superare i 50.000 abitanti. |
Copyright © by www.smsmacherione.it Tutti i diritti riservati. Pubblicato su: 2005-09-18 (1506 letture) [ Indietro ] |
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