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Breve storia di un comune




STORIA DI GIARRE

Omaggio a Giarre - Le più belle cartoline postali

  BREVE STORIA DI UN COMUNE DOTATO DI GRANDE VITALITA'
 

 

Giarre antica.JPG (12031 byte)

P< font face="Arial" size="2">osta alle pendici dell’Etna, sul versante orientale, Giarre è situata a 46m sul livello del mare.Varie ipotesi sono state formulate sull’origine del nome. Gli arabi usano il termine “giar”per indicare il recipiente per conservare l’acqua. Il toponimo Giarre è venuto fuori o perché nella zona si fabbricavano giare d’argilla, o perché si era trovata una giara piena d’oro oppure perché chi voleva conservare l’olio o il vino nelle “giarri“del Vescovo di Catania doveva pagarne l’affitto. L’ipotesi più accreditata resta quella che si riferisce a giare, che, però, riempite d’acqua o di vino venivano utilizzate per dare ristoro ai forestieri di passaggio. La storia di Giarre è relativamente recente: dalla fondazione del Comune come unità autonoma amministrativa sono passati appena 179 anni, ma ciò non vuol dire che questo territorio sia nuovo all’insediamento urbano.Le prime notizie certe di insediamenti urbani risalgono all’epoca in cui questo territorio faceva parte della famosa e gloriosa Contea di Mascali, proprietà dei Vescovi di Catania. Si ritiene che le prime case (case coloniche e rurali) siano sorte intorno al 1550 quando Giarre non era niente più che il “fondaco delle giarri”I passi iniziali del ciclo di trasformazione che hanno mutato profondamente l’aspetto di questa zona furono compiuti dai Vescovi Massimo prima, e Bonadies dopo, che cominciarono a concedere le loro terre in enfiteusi. I primi enfiteuti vennero da Acireale, Aci Catena, Aci San Filippo. Erano baroni ricchi di capitali da investire nelle opere di trasformazione e miglioria nel vasto territorio della Contea, che all’epoca era abbondante di distese boschive e pascoli. L’opera degli enfiteuti non tarda a mostrare i suoi frutti facendo diventare queste terre luogo di colture pregiate. Vengono a costituirsi agli inizi del XVII secolo le due piccole comunità di Giarre e Riposto.La popolazione del “fondaco delle giarri , all’epoca, era formata da pochi nuclei familiari, e si calcola che gli abitanti non fossero più di un centinaio.

 

Già nel 1860 era stata costruita la Chiesa di Sant’Agata e Sant’Isidoro, ubicata nella stessa piazza dove oggi sorge il Duomo. Insieme al piccolo borgo di Giarre cresceva l’esigenza di svincolarsi dall’amministrazione vessatoria della Contea, e i primi screzi tra giarresi e mascalesi non tardarono a manifestarsi :nel 1765 i giarresi cominciarono a pretendere che l’annuale fiera di bestiame, tenuta in onore del patrono di Mascali San Leonardo si svolgesse a Giarre. Lo spostamento della via consolare, che dalla seconda metà del XVII secolo venne fatta passare per Giarre, escludendo Mascali dagli itinerari commerciali, e l’apertura delle strade di collegamento col mare (Corso Italia), fecero sì che Giarre assumesse un ruolo egemone. Nel 1860 i padri Filippini scelsero Giarre quale sede di un educandato per l’istruzione dei ragazzi.   Crescono le richieste di autonomia del borgo di Giarre. Dopo 50 anni di lotte il re Ferdinando di Borbone, il 15 maggio 1815, concesse a Giarre l’autonomia amministrativa.Il decreto reale del 1823 assegnò a Giarre i borghi di Macchia, San Matteo, Torre Archirafi, San Leonardello, Dagala, Milo e Sant’Alfio, riservando a Mascali solo Tagliaborse e Nunziata. Molto presto Riposto avanzò delle pretese separazionistiche e i contrasti ebbero il loro epilogo nel 1841 con la separazione di Riposto da Giarre. A distanza di un secolo questi comuni tornarono ad essere un solo centro con il nome Giarre-Riposto prima (1939-1942) e Ionia dopo (1942-1945), per poi separarsi definitivamente. Oggi si sta tentando di superare gli antichi campanilismi per dare vita ad una nuova unione fra i due centri che potrebbero trarre da ciò numerosi vantaggi, tra i quali non ultimo sarebbe il diverso trattamento economico dovuto ad una città che andrebbe a superare i 50.000 abitanti.  









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Pubblicato su: 2005-09-18 (1506 letture)

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